Intro

Questo è il mio diario ed è scritto sulla strada. Parla del tentativo di realizzare un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. Mollo tutto e parto, in solitaria. A contatto con la Natura, senza bucarla dall'alto. Pulito, lento e circolare. Un'avventura d'altri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, per attraversare gli oceani a bordo di cargo mercantili, come fantasticavo da piccolo, con acqua e solo acqua ovunque intorno. Uscire, chiudere la porta ed unire il vialetto di casa mia con la via della seta, Karakorum e Himalaya, India, Cina, le risaie del Mekong, i templi buddhisti con le rovine Maya, Macchu Picchu e la Tierra del Fuego, la Panamericana...
Perchè si parte ? Forse per riempire una mappa vuota, o per perdersi o forse solo per giocare in un prato più grande. Non lo so. So solo che questa volta non mi voglio dare nessun limite.
Che bello dirlo, questa volta il limite è il mondo
Almeno ci provo


giovedì 9 luglio 2009

Quaranta tango

Oggi compio quaranta anni e un giorno.
Quaranta.
Suona come un numero vecchio, meglio d'annata. Mi piace come scivola e si spalma pieno in bocca. Come un bicchiere di vino da degustare lentamente, facendo scorrere ogni anno sotto la lingua, bagnando il palato, schiacciando l'uva della fame di vita che diograzie ancora tengo.
Andare, andare, andare, finche' c'e' energia macinare.
Scalvalco questa fatidica data, oddio i quaranta depressione crisidimezzaeta' tuttoindiscussione chefareprimadimorire sonovecchio mivedivecchio ?, in una citta' che ho scoperto mia senza fatica, Buenos Aires che si allarga un pochino per farmi entrare e io ne approfitto scalciando.
Un compleanno, una celebrazione, mi piacerebbe coprirmi col calore degli amici, della famiglia pero' bueno, sono lontano come si fa' e' andata cosi' si vede che doveva andare cosi'.
Festeggiare con una ragazza olandese assolutamente sconosciuta fino ad un mese fa e che ora mi sembra di conoscere da sempre.
Ad una fiesta in casa di amici colombiani, tramonto sul palazzo del Congresso.
Col flautista degli Spakkabrianza, Andrea in giro per il mondo sacco a pelo.
Vedendo spuntare l'alba del mio primo giorno da quarantenne da una soffitta sui tetti di Baires.
Assaggiando zuppa di cactus dal deserto cileno.
Un'altra nottata ben mangiata e sfruttata fino all'ultima mollica, la carta sciupata buttata in un cestino.
Non ci addormentiamo mai prima delle cinque. Che bello, che trottola, che vita.
Che stanchezza.
Quasi mi addormento in piedi, anzi per un cinque secondi mi sono proprio appisolato mentre camminavo, sognando di essere a Ciserano sul divano. Mi ha svegliato Luce, semaforo rosso tonto di un italiano.
Credo di aver preso la febbre.
In citta' da ieri tutti i piu' grandi centri di aggregazione, leggi discoteche, sale da concerto, teatri, cinema, la Bomba del Tiempo, mostravano cartelli come "Chiuso per una settimana causa epidemia apocalittica". La gripe del chancho, l'influenza del porco.
In mancanza dell'alabarda spaziale la gente si difende col barbujo de algodon indossato sui bus, agli sportelli pubblici, portando a spasso il cane o il passeggino.
Pero' allo stadio si puo' andare, il tifo e' piu' forte della peste.
Anche il tango vince, impossibile pensare di chiudere le balere tanguere.
Per fortuna.
Credo di aver preso la febbre del tango.
Sono contagioso.
Per curarla cerchiamo in giro dove si possa ascoltare, vedere, danzare questo ballo dei bordelli. Dove l'anima drammatica sudlatina incontro' il ritmo schiavo nero dei tropici.
Al Bar de Roberto, in Almagro quartiere popolare, all'angolo tra Bulnes y Peron, musicisti dillettanti suonano e cantano per il piacere, Malena, Por una cabeza, tra tavoli di legno, fumo, vino e fotografie del dio tanguero Carlos Gardel e del ribelle modernista Astor Piazzolla. Si balla tra le sedie, tutti intonano in coro, bicchieri di rosso alzati, la passione unisce piu' della cocaina.
Molto di piu'.
Al Correo vecchie coppie in seppia bianconero fermano il tempo al 1950 quando i capelli si impomatavano rigainparte con la brillantina, i baffi erano baffetti e si poteva stringere una dama solo indossando doppiopetto gessato e cravatta di seta. Le senoras sfoggiano acconciature bigodine, vestite in rigorosa gonna mentre si lasciano guidare volteggiando nella sala, specchiandosi a lucida cera nelle piastrelle a rombi.
Al Catedral calze a rete, tacchi alti e gonne rosse spaccate di lato che scoprono gambe e cosce che si aggrovigliano in passi e sguardi, l'uomo conduce sguardo fermo e deciso, finzione drammatica necessaria mentre un'orchestra atipica suona dal vivo impasti di ance, corde e tasti quattro violini, due bandoneon, un contrabbasso, un pianoforte, una voce.
Ho ancora la febbre e non so ballare. Difficile guarire.
Provo comprando fugassa e faina', che sono medicine universali. In San Telmo le spacciano in una sciamadda di inizio secolo, da Pirillo.
La sorpresa !
Inaspettatamente mentre camminavo imbattermi in questi dieci metri quadri con maioliche bianche alle pareti, un forno e teglie tonde di focaccia con cipolla e farinata. Addirittura quasi vere. La pizza beh la pizza quella e' un'altra cosa, non e' male ma la annegano, la annegano davvero, in un formaggio che chiamano muzzarella ma somiglia alle sottilette Kraft.
Ne parlavo con Jury, un amico di Cesar, un amico del mio amico Ale, grazie sante Ale!, sotto casa sua nel barrio chic di Palermo, Palemmmo che pero' urbanisti troppo avanti hanno diviso in Palermo Soho e Palermo Hollywood che fa' piu' figomoderno desperate housewife, seduti ad un tavolino con cortado y medialuna, cappuccio e cornetto appunto.
Lo incontro dopo aver visitato il centro nevralgico di Baires, Plaza de Mayo, dove per fortuna nessuna mamma deve piu' picchettare per avere notizie del proprio figlio desaparecido, nella Casa Rosada ora solo presidenti eletti dal popolo, sembrerebbe.
Poco piu' a nord il cimitero di Recoleta ospita tutti gli altri, torturatori, dittatori, golpisti, amanti della CIA ed il culto della famiglia Peron, pellegrinaggio alla tomba di Evita incluso.
A bilanciare sull'altro piatto rimane il culto del Che, il Guevara nato a Cordoba nel Norte, graffitato sui muri, sulle magliette e sulle bocche della gente. Ceee e' un tipico intercalare argentino, ceee loco ceeee boludo ceee viste ? da qui il soprannome cubano del guerrigliero.
Un bellissimo murales e' proprio dietro casa, in Pasaje San Lorenzo, e lo incontro mentre torno alla mansarda con le borse della spesa. Ormai ho i miei negozi di fiducia, mi sento quasi in routine da casalinga.
Dopo dieci mesi senza cucinare ho ripreso il vizio.
Cucina tipica argentina.
E' facile, un lavoro grammaticale. Basta prendere dei piatti italiani e cambiare qualche lettera. A parte l'asado e le empanadas, claaaaro.
Ci sono gli noquis, i tallarines, il sugo de tocco, l'ossobuco, la polentaaa, il pesto, la faina', la fugassa, il pan dulce, la torta pascualinaaaa. Oltre al Fernet Branca, claaaro.
E l'onnipresente milanesa. La cotoletta impanata.
La regina della cocina argentina.
In video Skype parlo coi genitori di Luce (vorra' dire quaccheccosa ??). Da una casa inondata di sole olandese la mamma mi dice "Take care of my daughter, she's the only one we have !" ("Abbi cura di mia figlia, e' l'unica che abbiamo !")
E ora cosa le dico boh boh boh di' qualcosa di' qualcosa ora o fai la figura del tonto, tonto
"Don't worry, I'm cooking cotolettas for her "
Rassicurante dai, tonto ma rassicurante.

Macondo, Buenos Aires, Argentina, Giorno 299

6 commenti:

Anonimo ha detto...

come non mandarti i miei pi§ sinceri auguri? salutarmi palermo,
please.
maria grazia

Anonimo ha detto...

tantissimi auguri per un compleanno penso indimenticabile! Un abbraccio Luminoso

Anonimo ha detto...

AUGURI DI CUORE TE LI MERITI
TI FACEVO PIU' GIOVANE E INVECE IL FATTO CHE HAI 40ANNI (E UN GIORNO) MI CONSOLA: HO ANCORA SPERANZE PURE IO CHE DI ANNI NE HO 43 E AL MASSIMO SONO STATO IN PORTOGALLO !!!
BUON COMPLEANNO
PAOLO

Anonimo ha detto...

grande, come sempre è un piacere leggerti ma oggi anche augurarti buon compleanno...e si che son 40, troppo cciOvane per un giro del mondo:-D
io 34 e una voglia matta di seguire le tue orme,a presto e....oh, torni in italia o vai diretto in holland?
ah l'amour...
;-)

il Brodo

Ale ha detto...

Grazie a te cattanz!!

Anonimo ha detto...

auguri e complimenti per l'ottimo forum. gran report da baires
Luca

ps piccola annotazione, il Che è di Rosario non di Cordoba